Bacche di Goji: controindicazioni

Le bacche di Goji sono note per le loro numerose proprietà curative e benefiche per l’organismo, ma il loro consumo è sconsigliato in alcuni soggetti dato che esse contrastano l’efficacia di certi medicinali, come è anche da evitare un loro abuso o uso scorretto e per questo è bene affidarsi sempre a un medico esperto che, caso per caso, sappia fornire tutte le indicazioni utili.

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Bacche di Goji: controindicazioni

Non bisogna incorrere nel rischio di pensare che le bacche di Goji essendo un prodotto naturale siano indenneida ogni rischio. Non è infatti così. Anche il consumo di erbe, bacche, fiori e di ogni altro elemento naturale sia sottoforma di bevanda che di compresse o altro, va consumato con moderazione e con le indicazioni di un esperto.

Le bacche di Goji hanno notevoli proprietà benefiche per l’organismo, ma il loro abuso o uso improprio può infatti arrecare seri danni per la salute dell’organismo.

Ecco allora che prima di farne uso è bene conoscerle meglio, sapere quali sono le loro controindicazioni per poter così beneficiare in sicurezza di tutte le loro numerose proprietà.

Effetti collaterali

Di fatto non esiste di preciso una quantità prestabilita di quante bacche di Goji si possono assumere, tale consumo varia da soggetto a soggetto e per questo è necessaria la consulenza di un medico esperto. Di certo un consumo eccessivo di bacche di Goji ha delle serie controindicazioni e tra quelle più comuni ci sono:

–       diarrea;

–       stipsi;

–       riduzione della minzione;

–       crampi addominali;

–       nausea;

–       vomito;

–       tachicardia.

Soggetti che non devono usare bacche di Goji

Non tutti possono far uso delle bacche di Goji in quanto i loro principi attivi possono contrastare con alcuni tipi di farmaci.

Ecco allora chi sono i soggetti che non possono far uso delle bacche di Goji o quantomeno farlo solo sotto parere e controllo medico:

–       soggetti che assumono farmaci per regolare la pressione in quanto le bacche tendono a far calare la pressione sanguigna potendo così creare fenomeni di ipotensione in soggetti che già assumono medicinali per poter abbassare livelli pressori alti;

–       soggetti che assumono anticoagulanti dato che le bacche potrebbero aumentare il rischio di emorragie;

–       soggetti allergici al polline in quanto le bacche potrebbero causare delle crisi respiratorie, capogiri, orticaria o nausea;

–       soggetti che assumono farmaci per il diabete dato che le bacche potrebbero interferire con l’efficacia di questi farmaci;

–       soggetti che hanno subito trapianti dato che il potenziamento dell’attività immunitaria dell’organismo, apportato dall’assunzione delle bacche di Goji, potrebbe interferire con farmaci antirigetto immunodepressori.

Dato che non sono state fatte adeguate ricerche per quanto riguarda il consumo di bacche di Goji da parte di donne in gravidanza o che allattano è sconsigliato per tali soggetti utilizzare le bacche di Goji sia per il loro contenuto di selenio sia per scopo preventivo per evitare possibili conseguenze pericolose per il feto o il neonato.

 

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