Contrastare le caviglie gonfie

Svolgere costantemente attività fisica, muovere i piedi anche quando si è costretti a stare fermi (per esempio se si lavora al computer) e consumare frutti di bosco e kiwi: con questi pochi e semplici accorgimenti sarà possibile alleviare il problema delle caviglie gonfie.

Se ti sono piaciuto... condividimi !
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter

Come contrastare le caviglie gonfie

Quello delle caviglie gonfie rappresenta un problema tanto fastidioso quanto diffuso, soprattutto tra le persone che per lavoro devono stare tutto il giorno nella stessa posizione (sedute al computer o alla guida, o anche in piedi). Tale disturbo, infatti, è determinato dal fatto che, quando le masse muscolari rimangono inattive, il sangue fa più fatica del dovuto a tornare al cuore, dovendo anche fare i conti con la forza di gravità. La stasi ematica che ne consegue provoca un aumento della pressione venosa, che raggiunge un livello massimo proprio in corrispondenza delle caviglia, visto che su di esse pesa tutta la colonna di sangue. Il problema, poi, si accentua ancora di più nei mesi estivi, quando le alte temperature dilatano i vasi. Per contrastare il gonfiore alle caviglie, comunque, esistono diversi accorgimenti da adottare, sia a livello comportamentale che dal punto di vista alimentare.

Muovere le gambe e svolgere attività fisica

Il primo suggerimento è quello di muovere il più possibile gli arti inferiori: per esempio, alzando e abbassando il tallone quando siamo seduti. I muscoli degli arti inferiori, muovendosi, vanno a stimolare la circolazione del sangue, e l’alternarsi di rilassamenti e contrazioni dà vita a un effetto pompa. L’ideale sarebbe poi riuscire a ritagliarsi nella giornata almeno mezz’ora da dedicare all’attività fisica: è sufficiente una semplice passeggiata (in bicicletta o a piedi, ma a passo svelto), ancora meglio è andare in piscina. Gli sport acquatici, infatti, risultano particolarmente utili in quando la pressione esercitata dall’acqua costringe gli arti inferiori a uno sforzo superiore. La circolazione periferica, dunque, viene migliorata in maniera rilevante semplicemente muovendosi trenta minuti al giorno: l’importante è svolgere l’attività fisica con l’abbigliamento adatto.

No ai tacchi a spillo

A proposito di abbigliamento, poi, veri nemici delle caviglie sono i pantaloni troppo aderenti e i tacchi a spillo, che causano sollecitazioni eccessive e dannose. Non va dimenticata, invece, l’utilità della calze elastiche a compressione graduata, finalizzate proprio a sgonfiare le caviglie grazie alla loro azione di riduzione della pressione dal basso verso l’alto.

Tenere le gambe sollevate

Accorgimenti altrettanto utili riguardano l’automassaggio (ancora più efficace se applicato con creme o gel specifici, finalizzati a impedire il ristagno dei liquidi e a tenere viva la circolazione sanguigna), da eseguirsi mediante movimenti circolari della mano, dal basso verso l’alto, e il tenere sollevate le gambe: questo comportamento, che può anche essere messo in pratica quando si dorme (basta appoggiare le gambe su un rialzo), agevola il ritorno ematico al cuore, contrastando quindi i gonfiori.

I rimedi naturali

Da non sottovalutare, poi, è il ricorso a droghe vegetali da impiegare in infusi e decotti. Tali rimedi naturali presuppongono il consumo di tisane al mirtillo nero, alla centella asiatica, alla vite rossa, al pungitopo, al ribes, all’amamelide, all’ippocastano o al ginkgo biloba, tutte utili in virtù della loro azione anti-infiammatoria, costrittrice sui vasi sanguigni e anti-ossidante. Tali droghe, per altro, oltre che come estratti (oli e gocce da assumere per via orale) sono disponibili anche come principi attivi di numerosi cosmetici, gel e creme da applicare direttamente sulle caviglie.

La dieta: i flavonoidi

Altrettanto importante, poi, è intervenire sulla dieta: un kiwi o una tazza di frutti di bosco, infatti, sono ricchi di flavonoidi, principi attivi che tonificano e consolidano la parete dei vasi capillari. Una spremuta di pompelmo rosa o di un altro agrume, invece, sarà un toccasana per chi desidera limitare la trasudazione dei liquidi, equilibrando la permeabilità dei vasi e contenendo il gonfiore.

Intervenire su più aspetti

Insomma, è evidente che per ridurre il gonfiore delle caviglie è necessario intervenire su più aspetti: non solo piccoli esercizi quotidiani da eseguire quando si vuole e un’attività fisica contenuta ma costante, ma anche una dieta ricca di alimenti specifici e l’impiego di droghe naturali (in tisane o cosmetici) che agevolano il ritorno sanguigno.

Se ti sono piaciuto... condividimi !
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter

Lascia un commento