Selincro

La commissione europea, lo scorso febbraio, ha dato finalmente l’ok all’immissione sul mercato farmaceutico della molecola Nalmefeno: il Selincro, un farmaco, prodotto dalla casa farmaceutica danese Lundbeck, in grado di aiutare a ridurre, in modo graduale, i sintomi da astinenza alcolica. Una vera novità rispetto ai farmaci tradizionali, in commercio, che hanno la prerogativa di interrompere bruscamente il consumo dell’alcol.

che cos'è il selincro

Il Selincro

Il selincro, reperibile, da ottobre, in tutte le farmacie italiane, è il primo farmaco orale che permette di ridurre gradualmente l’uso di alcol nei soggetti adulti con dipendenza, specificatamente nei pazienti uomini con un consumo superiore ai 60 grammi giornalieri (pari a 5 bicchieri da circa 100 millilitri) e nelle donne maggiore ai 40 grammi (corrispondenti a poco meno di 4 bicchieri d’alcol al giorno.)

Testato su duemila pazienti, è stato riscontrato un calo del consumo alcolico del 60% in sei mesi, rilevando una diminuzione del 40% al termine del primo mese. I soggetti trattati hanno dimostrato una minore soddisfazione nel bere alcol ed una maggiore capacità di controllarne il consumo, grazie anche alla loro volontà consapevole di controllarlo. L’uso di selincro difatti deve essere altresì accompagnato, dalla volontà del paziente insieme all’aiuto necessario, di un supporto psicoterapeutico.

Nei paesi più sviluppati il consumo dell’alcol è in costante crescita, particolarmente tra i giovani e giovanissimi; in Italia, ogni anno a causa dell’alcol muoiono circa 20 mila persone, una vera e proprio piaga sociale che non solo procura danni al bevitore stesso, ma anche alla sua famiglia e al contesto sociale dove vive.


L’alcolismo è una patologia cronica recidivante che nel nostro paese colpisce moltissime persone, basti pensare che fra queste, solo 100 mila sono in trattamento terapeutico, e solamente 23 mila assumono un farmaco con tassi di ricaduta sempre troppo alti. Il selincro, se associato alla buona volontà del soggetto e alla giusta terapia psicologica può essere sicuramente un’arma in più, preziosissima nella lotta contro l’alcolismo.

Come funziona il selincro

Il Nalmefeno (selincro) è una molecola sintetizzata concepita per trattare abusi di altre sostanze, fra i suoi effetti è stata in più, riscontrata una concreta inibizione del desiderio di alcol. La sua funzione è legata a certi recettori per gli oppioidi esistenti a livello cerebrale, che ricoprono un ruolo fondamentale nelle dipendenze.

Prima di iniziare la terapia con il nalmefeno, viene solitamente richiesto al paziente di registrare il proprio consumo di alcol per un tempo di due settimane. Dopo tale periodo e dietro controllo clinico del paziente, il farmaco può essere assunto solamente in caso di un elevato e continuativo consumo (oltre 60 gr giornalieri per l’uomo, oltre 40 per la donna.)

Normalmente, l’assunzione orale di selincro deve essere fatta secondo necessità, ovvero ogni volta che il paziente percepisce il bisogno di bere alcol: una sola complessa al giorno, possibilmente 1-2 ore prima del momento previsto per il consumo di alcol. Nel caso abbia iniziato a consumare alcol senza selincro, dovrà assumere il più presto la compressa. Il trattamento deve pure prevedere un supporto psicologico, in modo di aiutare il paziente a ridurre il consumo di alcolici ed aderire al trattamento.

Gli effetti indesiderati più comuni, come nausea, insonnia, mal di testa e capogiri, sono solitamente moderati e di breve durata. Non è assolutamente indicato nei pazienti con seria insufficienza renale o epatica, o che hanno avuto recentemente sintomi acuti da astinenza alcol, come allucinazioni, convulsioni e tremori.

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