Restrizione calorica

La restrizione calorica è uno stile di vita alimentare, in grado di migliorare la salute generale e ritardare l’invecchiamento. L’unica dieta, che ha scientificamente dimostrato la sua capacità di allungare l’aspettativa di vita media, tramite la diminuzione delle calorie introdotte, senza produrre nessun scompenso e carenza nutrizionale.

La restrizione calorica

La restrizione calorica

La correlazione tra invecchiamento e alimentazione è risaputa da tempo: essere magri aiuta a vivere in salute ed allunga la vita. Le prime ricerche scientifiche in materia, risalgono al 1935, e furono condotte sui topi, alla Cornell University. Il gruppo di topi sottoposti a dieta riuscì a vivere molto più a lungo di quelli che avevano mangiato normalmente. Da allora le ricerche non si sono più fermate, sia su animali che su uomini.

Secondo Roy Wanalford, noto professore di patologia all’università della California, e ideatore della cossi detta teoria della restrizione calorica, i punti fondamentali dell’efficacia di tale regime alimentare sulla longevità sono numerosi:

  • Una marcata diminuzione dell’impatto dei radicali liberi sull’organismo.
  • Un sensibile aumento della capacita dell’organismo nel correggere danni subiti dal dna.
  • Accrescimento dell’efficienza del metabolismo glicidico
  • Rallentamento del declino del sistema immunitario
  • Aumento del livello di alcune proteine protettive e riparatrici

Alcuni scienziati svedesi, dell’Università di Goteborg hanno altresì confermato tali sorprendenti effetti sull’invecchiamento e sul rallentamento dell’insorgenza del diabete di tipo 2 e di patologie tumorali, affermando che il segreto dei benefici risultati risieda nelle funzioni di un enzima, conosciuto come perossiredossina1.


L’enzima in questione, con il trascorrere del tempo, rallenta le sue funzioni a causa dei vari danneggiamenti subiti, che tuttavia può essere riparato da un altro enzima (Srx-1) prodotto dalla restrizione calorica. Di conseguenza, grazie a quest’ultima, mantenendo la perossiredossina1 più attiva possibile, si potrebbe contrastare l’insorgenza di disturbi metabolici e di neoplasie.

La restrizione calorica non consiste, come si potrebbe pensare, in un dieta ferrea ma in un introito calorico moderato, mangiando un po’ di tutto, introducendo 1.800 calorie circa contro le 2.500- 2800 che si consumano solitamente. Si prediligono quindi, cibi ricchi di nutrienti essenziali in modo tale da fornire all’organismo tutto ciò che gli occorre, con il minor numero di calorie possibili.

Oltre all’apporto calorico, quindi, è importante la qualità degli alimenti, generalmente i consigli a tavola sono quelli menzionati più volte dagli esperti: una dieta mediterranea, con almeno cinque porzioni di verdura e frutta al giorno, limitando grassi e proteine animali (carne massimo 2 volte alla settimana, pesce 3 volte) tanti cereali integrali e legumi, come fonte proteica principale, noci e semi ed olio di oliva extravergine a crudo come condimento.

Uno dei prossimi obiettivi nella restrizione calorica, sarà quello di identificare un percorso personalizzato caratterizzato da un livello ottimale di calorie, proteine e nutrienti per ognuno. Nel frattempo, la cosa principale nel seguire tale piano alimentare, è mantenere l’equilibrio fra l’energia introdotta e quella consumata, vale a dire non mangiare più di quanto si brucia, Un’indicazione preziosa ma poco seguita, che da sola può permettere di allontanare diversi problemi salutari.

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