Perdere peso con il chitosano

Raggiungere il peso ideale non è solamente una questione di bellezza ma anche di salute, e per riuscire in quest’impresa non sempre troppo facile, c’è bisogno a volte di un piccolo aiuto da integrare ad una dieta alimentare e uno stile di vita corretto. Oggi, pertanto, cercheremo di indagare sulle caratteristiche del chitosano, una fibra naturale principalmente nota per aiutare a dimagrire, riducendo lo stimolo della fame e l’assimilazione dei grassi, e scopriremo come perdere peso con il chitosano insieme ai suoi ulteriori benefici che può apportare all’organismo.

Perdere peso con il chitosano

Perdere peso con il chitosano

Forse non tutti sanno che il chitosano è un coadiuvante alquanto conosciuto per il controllo del peso corporeo, che viene sfruttato per la realizzazione di molti prodotti dimagranti da associare a una corretta dieta ipocalorica. La sua provenienza risale ai primi decenni del diciannovesimo secolo, quando un insegnante francese di storia naturale scoprì e isolò la Chitina; dopo tale scoperta, il Chitosano comparve per la prima volta nel mondo della medicina, ma solamente, e con il passar del tempo si estesero i suoi utilizzi.

Come agisce il chitosano

Il chitosano è un polisaccaride che agisce come inibitore delle molecole di grasso, con il compito di attirare e trasformare tali particelle, in un composto che il nostro corpo organismo non ha la possibilità di assorbire e che di conseguenza è costretto ad espellere. Inoltre, comportandosi come una spugna, assorbe i lipidi gonfiandosi all’interno dello stomaco provocando un moderato senso di sazietà. Tali funzioni, però non devono indurre ad affrettate conclusioni: chi ha scelto di perdere peso con il chitosano, sa molto bene che da solo non basta.


Il chitosano, per essere efficace nel processo di dimagrimento, deve comunque essere abbinato ad una dieta ipocalorica, l’Istituto Nazionale di ricerca degli alimenti, da tempo sostiene che nessun tipo di integratore alimentare, dunque anche il chitosano, fa perdere peso senza essere associato a un regime dietetico e una regolare e costante attività fisica.

Tale fibra naturale si estrae dai gusci dei crostacei, in particolare dei gamberi e dei granchi, non è digeribile e non ha alcun apporto calorico; la caratteristica che la differenzia dalle altre fibre è data dalla sua capacità di legare i grassi in maniera selettiva, proprio per questa peculiarità, è stata utilizzata per molto tempo per diversissimi impieghi, come ad esempio nell’industria delle bevande, per la chiarificazione delle acque, il trattamento della carta, per bende, fili da sutura e pelle sintetica.

A distanza di diversi anni, viene principalmente sfruttata per la realizzazioni di integratori dietetici consigliati nei casi di sovrappeso e di elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue; inoltre sembra essere indicata per proteggere il fegato dalle tossine: mercurio e diossine. Chi decide di perdere peso con il chitosano, in commercio può trovare una varia scelta di prodotti, (generalmente sottoforma di capsule) con una propria posologia da rispettare, dietro consiglio dell’erborista o farmacista.

E’ comunque consigliabile, prima dell’acquisto, consultare il proprio medico, un uso prolungato può comportare una riduzione dell’assorbimento degli acidi grassi essenziali, delle vitamine liposolubili e di minerali, il suo utilizzo inoltre è sconsigliato ai soggetti con allergie ai crostacei e con problemi intestinali.

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