Sapone di Aleppo

Il mondo dell’ecobio si è recentemente arricchito di un altro prodotto naturale a cui vengono attribuite virtù miracolose: il sapone di Aleppo. Questo sapone proviene dall’omonima città della Siria, dove viene lavorato da secoli con antichissimi metodi artigianali. Al prodotto vengono attribuite proprietà antisettiche, disinfettanti e antinfiammatorie. Ma sarà vero? A sentire le opinioni dei consumatori sembra proprio di sì, anche se alcuni ( pochi per la verità) lamentano di non essere riusciti a risolvere i loro problemi di pelle nemmeno con l’uso quotidiano del sapone di Aleppo. Come al solito, e come è nel nostro stile, cercheremo di spiegarvi perché in alcuni casi il sapone di Aleppo funziona e in altri no. Intanto, prima di descriverne le caratteristiche, sarebbe anche utile conoscere la sua storia.

che cos'è il sapone di aleppo

Origini storiche

Il sapone di Aleppo viene prodotto da secoli nell’omonima città della Siria. Le sue origini sono molto remote e le prime produzioni risalgono addirittura al 2500 a.C.  Di questo sapone si parla persino nella prima parte della Bibbia, la più antica e conosciuta anche come Vecchio Testamento. Il sapone di Aleppo raggiunge il massimo splendore nell’800 d.C.,  grazie agli Arabi, i quali lo esportano in Spagna, in Sicilia e in tutti i paesi del Mediterraneo. Durante le crociate, il sapone di Aleppo si diffonde in Italia e poi in Francia, nella città di Marsiglia, dove si inizia a produrre l’omonimo sapone discendente diretto di quello di Aleppo.

Come è fatto

Il sapone di Aleppo è composto da una base in olio di oliva e da una percentuale variabile di olio essenziale di alloro. L’olio di oliva conferisce al sapone proprietà emollienti, mentre quello di alloro, proprietà sgrassanti, antisettiche e antibatteriche. La percentuale di alloro presente nel sapone può variare dallo 0 al 60%. In commercio, infatti, esistono marche di sapone di Aleppo senza alloro. Questi saponi, però, proprio perché sono senza alloro, vengono preferibilmente usati in cosmesi come struccanti o come ammorbidenti per la pelle.

Lavorazione

Il metodo di lavorazione del sapone di Aleppo, almeno quello che viene praticato nell’omonima città, è assolutamente ed esclusivamente artigianale: l’olio di oliva viene infatti cotto nella soda ricavata da sale marino e poi addizionato con una percentuale variabile di olio di alloro.  La cottura dell’olio di oliva avviene in grandi calderoni di pietra. Appena lo stesso si raffredda, viene aggiunto l’olio di alloro, che permette di profumare il sapone e di arricchirlo di proprietà sgrassanti.

Il miscuglio viene poi fatto asciugare all’aria aperta per almeno un anno, dove passa dal colore verde degli oli a quello dorato tipico di questo sapone.  La tecnica di lavorazione del sapone di Aleppo è meticolosa e abbastanza impegnativa: basta pensare che il processo di asciugatura avviene all’interno di altissime torrette che a contatto con l’aria e il sole provocano una reazione ossidativa in grado di mutare definitivamente il colore del sapone.

Ingredienti

Il sapone di Aleppo realizzato con i metodi artigianali e tipici della città siriana non contiene additivi, profumi, coloranti, conservanti e tensioattivi chimici. Per chiamarsi tale, il sapone di Aleppo deve, infatti, contenere solo olio di oliva e olio essenziale di alloro.

Quest’ultimo, come già detto, può essere aggiunto in percentuale variabile. I differenti livelli di olio di alloro condizionano gli usi e gli effetti del sapone: quello con una bassa percentuale di olio di alloro ( dal 4 all’8%) serve per le pelli grasse o miste; quello  con il 16% di olio alloro serve per le pelli affette da dermatite, eczema o psoriasi; quello con il 20% serve per tutti i tipi di pelle; quello con il 30% serve per le pelli infiammate e quello con il 50% per massaggi e trattamenti cosmetici del corpo.

Il processo di ossidazione del sapone di Aleppo produce anche glicerolo, che dona al prodotto proprietà idratanti ed emollienti. Il sapone è anche ricco di vitamina E, noto antiossidante naturale.  Effetti negativi sulla pelle possono essere determinati dall’uso di saponi di Aleppo addizionati con una percentuale di alloro non adatta alla propria epidermide.


Forma e consistenza

Il sapone di Aleppo può essere prodotto in forma liquida o solida. La forma solida del sapone di Aleppo è simile a quella del sapone di Marsiglia, ovvero un “panetto” rettangolare di piccole, medie o grandi dimensioni. Per una maggiore praticità, è consigliabile usare quello di piccola o media taglia, perché quello grande rischia di sfaldarsi in scaglie che si appiccicano ovunque e che poi sono difficili da rimuovere. Il sapone di Aleppo solido  ha la normale consistenza degli altri saponi; alcune variazioni possono esserci in caso di una diversa composizione o delle diverse percentuali di alloro contenuto.

Per il suo contenuto di glicerolo, il sapone solido di Aleppo tende ad appiccicarsi su qualsiasi superficie; è pertanto utile collocarlo su un portasapone di legno o di vetro e non all’interno di contenitori di plastica. Per assumere una consistenza più solida e meno appiccicosa, il sapone di Aleppo prodotto con metodi industriali viene privato del glicerolo.  Questo procedimento però danneggia in parte le benefiche proprietà del sapone.

Quando usarlo

Il sapone di Aleppo si può usare per lavare il viso, il corpo e le mani e anche per il lavaggio della pelle dei bambini.  Possono usare il sapone coloro che sono allergici ai saponi chimici o coloro che soffrono di malattie della pelle. Il sapone di Aleppo si può usare come struccante e detergente al posto della comune crema struccante,  e  in scaglie, riposto in sacchettini di carta, per tenere lontane le tarme dai mobili. Lo stesso sapone, sempre ridotto in scaglie, si può usare come detersivo per  lavare a mano piatti e vestiti.  Per i piatti e per una maggiore praticità, conviene usare il sapone di Aleppo in forma liquida.

Quando non usarlo

La confusione mediatica e informativa che ruota attorno al sapone di Aleppo sta  purtroppo attribuendo  a questo prodotto anche proprietà e virtù non vere. Molti, infatti, suggeriscono anche di usarlo per l’igiene intima e per lavare i capelli. In realtà, il sapone di Aleppo è sconsigliato per l’igiene intima e per i capelli. Il ph del sapone, infatti, è troppo basico, mentre quello delle parti intime e  dei capelli è acido.

L’uso costante del sapone di Aleppo su zone acide rischia di alterarne il ph e di produrre l’effetto contrario, ovvero irritazione e secchezza. Attenzione anche al sapone di Aleppo troppo ricco di olio di alloro: questa sostanza, a dosi elevate, è in grado di causare anche delle dermatiti.  Il sapone di Aleppo solido non va usato nemmeno come detersivo per lavatrice: la sua vischiosità tende, infatti, a intasare l’elettrodomestico e a farlo funzionare male. In lavatrice si può, invece, usare sapone di Aleppo in forma liquida.

Dove comprare

Il sapone di Aleppo si può comprare nelle erboristerie, nelle farmacie, nelle parafarmacie e nei rispettivi e-commerce. Il prezzo del prodotto è altamente variabile, forse più elevato per il sapone in forma liquida.  Per i saponi liquidi consigliamo però  di controllare l’inci, cioè l’etichetta degli ingredienti, in modo da verificare l’assenza di sostanze chimiche.

Di seguito suggeriamo un link dove poter comprare sapone di Aleppo realizzato con metodi artigianali: www.leantichericettedeimonaci.it/erboristeria/16-saponi-naturali. Si tratta del sito “ Le Antiche Ricette dei Monaci”, con sede a Modena, il quale, grazie a un accordo con i Frati Carmelitani Scalzi, si occupa di vendere i prodotti naturali del Monastero di Praglia, del Monastero di Camaldoli, dell’Abbazia di Torrechiara e del Monastero di Ganagobie.

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