Un viso radioso con il tonico rinfrescante all’acqua di rose

Anche se non tutti i visagisti sono concordi sui benefici del tonico per la cura della pelle del viso, molte donne che lo usano da tempo lo giudicano indispensabile. Infatti, questa lozione favorisce il mantenimento di un PH equilibrato, in particolare l’uso di prodotti anti-age o di un makeup aggressivo, può influire negativamente sul bilanciamento del grado di acidità della pelle, con una conseguente comparsa di inestetismi: rossori, acne, accentuarsi di rughe.

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acqua alle rose

Il tonico all’acqua di rose, oltre ad agire positivamente sull’equilibrio del PH, combatte la “stanchezza della pelle” con una azione decongestionante, astringente e rinfrescante. Mai più visi “spenti” dunque, la pelle tornerà morbida e luminosa, acquisirà quell’elasticità e vitalità che contraddistingue le pelli giovani, rallentando la comparsa di nuove rughe.

Come e quando utilizzare il tonico

Il tonico va applicato dopo l’abitudinale pulizia del viso tamponando con un dischetto in modo da farlo assorbire efficacemente sulla pelle. Non deve essere risciacquato velocemente, meglio lasciarlo agire per qualche minuto in modo da consentire una pulizia profonda e rimuovere i residui di trucco, sebo, cellule morte e impurità varie. Se, ad esempio, l’acqua di casa è dura, l’utilizzo del tonico aiuterà a rimuovere i residui di calcare dalla cute, lavando via i suoi effetti negativi sulla pelle. Per chi vive in una grande città, adoperare un buon tonico significa anche dotarsi di uno scudo protettivo contro lo smog e contrastare le impurità dell’inquinamento atmosferico.

Oltre che giornalmente, dopo la pulizia del viso, il tonico può essere utilizzato:

  • Dopo aver applicato una maschera
  • Dopo una crema nutriente
  • Prima del fondotinta/sottocipria;
  • Ogni volta che avete un volto stanco o sentite la pelle tesa.

Come preparare un tonico all’acqua di rose fai da te

Il tonico tende ad ossidarsi piuttosto velocemente, quindi consigliamo di non eccedere con le dosi e conservarlo in un luogo fresco, o ancora meglio in frigorifero.
Per una produzione di circa 400 grammi di tonico all’acqua di rose seguire questo procedimento:

  1. Fate bollire 500 grammi di acqua a basso residuo fisso, cioè con una minima quantità di minerali disciolti. Ad esempio, l’acqua Lauretana detiene il primato di leggerezza in Europa quindi è senza dubbio la migliore, ma anche Sant’Anna o San Bernardo andranno benissimo.
  2. Immergere circa 50 grammi di rose nobili, in erboristeria non avrete difficoltà a trovare boccioli di rosa Damascena, perfetta per un tonico delicato e profumato.
  3. Spegnere la fiamma e lasciare a mollo per 12 ore.
  4. La lozione andrebbe distillata, non avendo macchinari professionali dovrete strizzare i petali di rose raccogliendo il liquido in una scodella; uno schiacciapatate potrà fare al caso vostro. Successivamente filtrate con lo scottex travasando in una bottiglia.
  5. Aggiungete alla lozione 2 cucchiaini di aceto di mele.

Quale Tonico acquistare

Per chi non avesse tempo, voglia, capacità di dedicarsi ad una frequente produzione casalinga (ricordiamo che il tonico si conserva per pochi giorni), un valido consiglio è quello di acquistare un tonico all’acqua di rose con un buon INCI come ad esempio l’acqua distillata alle rose Roberts che detiene il 95% di ingredienti naturali e garantisce risultati ineguagliati: pelle tonificata, morbida e luminosa che si mantiene elastica per un viso radioso.

Che cos’è l’INCI?

Acronimo di International Nomenclature for Cosmetic Ingredients, viene utilizzato convenzionalmente nei prodotti estetici per indicarne gli ingredienti e le loro dosi.
Potete entrare sul sito ewg.org/skindeep/
per verificare il punteggio INCI di circa 74000 prodotti distribuiti dall’industria estetica. Lanciando una ricerca potrete riscontrare velocemente la qualità dell’INCI visivamente. Il colore verde coinciderà con prodotti di qualità, attenzione ai prodotti con INCI giallo, mentre quelli contrassegnati in rosso sono assolutamente da evitare!

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