L’artiglio del diavolo per la pace del corpo

    Il nome non è incoraggiante… L’idea che per curare un disturbo si debba ricorrere all’artiglio di Satana è un pò ostica da digerire…eppure questa pianta sudafricana è davvero salutare per l’organismo e il suo curioso nome deriva unicamente dal fatto che sul frutto sono presenti dei piccoli uncini. La sua virtù più grande è […]

   
Il nome non è incoraggiante…

L’idea che per curare un disturbo si debba ricorrere all’artiglio di Satana è un pò ostica da digerire…eppure questa pianta sudafricana è davvero salutare per l’organismo e il suo curioso nome deriva unicamente dal fatto che sul frutto sono presenti dei piccoli uncini.

La sua virtù più grande è la proprietà antinfiammatoria.

In Africa da secoli e in Europa più di recente, l’artiglio è utilizzato per la cura degli stati febbrili, dell’artrite reumatoide, delle infezioni dello stomaco e dell’intestino.
Ora l’impiego si è esteso anche ad infiammazioni ‘leggere’, quelle che possono accadere ogni giorno ad ognuno di noi: il mal di schiena in primis, e poi i dolori del collo e della cervicale, l’artrite, la tendinite.

Anche per le piccole distorsioni una pomata a base di artiglio del diavolo è utile, basta uno strato di crema e il dolore passa…grazie alla mano del diavolo.

Si può assumere sotto forma di capsule, di infuso e di tintura.
Nel caso di infiammazioni particolarmente forti, è preferibile la pasticca piuttosto che la bustina, perchè contiene almeno 25mg di arpagosidi, le sostanze che forniscono i principi attivi e che devono rispettare il parametro minimo di 25 e massimo di 50.
Quando si usa l’estratto secco, è sempre bene controllare tale misura sulla confezione.



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Questo articolo ha 2 commenti

  • Debora De Santis scrive:

    Va bene, però ti consiglio sempre di chiedere consiglio all’erborista prima di procedere a preparazioni fai da te.
    Ciao e buona guarigione :-)

  • Cerqueni Stellio scrive:

    Avevo forti dolori alla cavilgia dopo un intervento all’astragalo
    dopo aver ingoiato centinaia di pasticche di ogni colore e dimensione e dopo aver subito parecchie infiltrazioni di cortisone, ho scoperto l’arnica e artiglio del diavolo. Mia produzione:
    faccio macerare 150 gr di art. del D. e 150 di arnica montana in tre litri di alcool diluito al 70%.
    Con quella mistura faccio impacchi due tre volte alla settimana e i dolori sono scomparsi.
    Per favore: Sono giuste le combinazioni dela tintua? Grazie

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