Rimedi naturali contro il reflusso gastrico

Il reflusso gastrico è certamente un disturbo tra i più fastidioso e cercare di prevenirlo in ogni modo è una necessità, non una scelta, per chi ne soffre. Naturalmente si deve prescindere in modo assoluto dalla consultazione del medico, che è l’unico a poter stabilire se di reflusso gastrico si tratta, di quale tipo e […]

Il reflusso gastrico è certamente un disturbo tra i più fastidioso e cercare di prevenirlo in ogni modo è una necessità, non una scelta, per chi ne soffre.

Naturalmente si deve prescindere in modo assoluto dalla consultazione del medico, che è l’unico a poter stabilire se di reflusso gastrico si tratta, di quale tipo e con quali motivazioni.

I rimedi naturali non vanno pensati come un’alternativa a priori, ma come un’aggiunta, un più ad abbinare ad altre soluzioni o da adottare in via esclusiva se in altro modo non si è proprio riusciti a risolvere.

Inoltre, i rimedi naturali vanno utlizzati per questo problema solo in forma di estratti secchi e/o di capsule, poichè non vanno a toccare i succhi gastrici, come accade invece con altre modalità, ad esempio la tintura madre.
Le alghe marine sembrano offrire un valido aiuto contro il reflusso gastrico, in particolare l’alginato ed il fucus.

L’alginato non è proprio un’alga, bensì un derivato delle alghe, una sostanza che se ne ricava, sul quale si è osservata un’importante proprietà: mettersi in qualche modo ‘di mezzo’, ostacolando direttamente il rigurgito. In certo senso l’arginato gli impedisce di ‘passare’, crea una sorta di barriera naturale per cui va a frapporre un ostacolo fisso. Il rigurgito semplicemente non passa.

Il fucus è invece un’alga marina vera e propria, e in quanto tale beneficia delle proprietà dell’alginato, anzi, degli alginati che contiene, perchè ce n’è più di uno.
In più agisce sullo stomaco, svolgendo un’azione protettiva e riducendone le secrezioni acide che di sicuro non fanno bene quando si soffre di reflusso gastrico.

Gli effetti collaterali sono relativi al solo fucus, in quanto nella sua composizione è presente lo iodio, che non va d’accordo con la tiroide in presenza di disturbi e patologie varie, e quindi in questi casi non deve essere utilizzato.

L’alginato invece non presenta controindicazioni, neanche per quanto riguarda la gravidanza, anche se comunque la cautela è d’obbligo quando si aspetta un bambino.



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