La veronica contro la cellulite

Non ci stanchiamo mai di accumulare armi per combattere la cellulite e riportare la nostra pelle a quella che era una volta, liscia e compatta. Gli antiestetici buchi e buchini rischiano di rovinarci l’umore soprattutto d’estate, con la famigerata prova costume e la naturale tendenza a coprirsi di meno. Scopriamo insieme

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Fino a quel momento possiamo provarle di tutte, anche se ovviamente non è in due o tre mesi che si risolve in modo radicale il problema. Ma tentar non nuoce, anche solo per migliore un po’ la situazione, se non proprio per risolverla come vorremmo.

Una delle erbe utili come anticellulite è la veronica, una pianta dalle importanti proprietà depurative, che può essere usata in molti modi e offre quindi anche il vantaggio della flessibilità, così che ognuno possa scegliere la variante più adatta alle proprie esigenze.

Come fare la tisana di veronica

La tisana è la modalità di assunzione più indicata se l’obiettivo è contrastare la buccia d’arancia. Come infuso, infatti, la veronica agisce dall’interno, aiutando così a eliminare le tossine, i liquidi in accumulo e quant’altro possa favorire la ritenzione idrica e quindi la cellulite. Si può preparare la tisana in una sola volta per due assunzioni giornalieri dopo i pasti, una al mattino e una la sera. Si mette in infusione 1 cucchiaio di estratto secco di veronica ogni mezzo litro d’acqua, si filtra e si lascia raffreddare prima si sorbire la tisana.

Succo di veronica: perchè è utile?

Anche la versione succo da bene come anticellulite, sempre perchè agisce dall’interno e favorisce la depurazione disintossicazione dell’organismo. Se non si vuole acquistare pronto, il succo di veronica si prepara facilmente in casa. Basta mettere i fiori di veronica nella centrifuga elettrica e raccogliere il succo ottenuto in bottigliette di vetro da tenere in frigorifero come tutti i succhi di frutta. Si consiglia di non preparare troppo succo in anticipo, perchè essendo privo di conservanti non si mantiene per lungo tempo senza che lle sue caratteristiche si corrompano. Piccole quantità sono più indicate, anche perchè sarà il medico a indicare la frequenza e la quantità delle assunzioni e quindi l’effettiva necessità di avere sempre del succo di veronica a disposizione.

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