Le proprietà officinali dell’assenzio

Per chi non lo conoscesse, l’assenzio è un distillato -non un liquore- con un grado alcolico abbastanza alto e contiene semi di altre erbe, non solo dell’assenzio. Presenti all’appello i semi di anice, di finocchio, di melissa, e a volte anche di camomilla, angelica e menta, a seconda delle modalità di preparazione. In virtù della presenza di […]

Per chi non lo conoscesse, l’assenzio è un distillato -non un liquore- con un grado alcolico abbastanza alto e contiene semi di altre erbe, non solo dell’assenzio.

Presenti all’appello i semi di anice, di finocchio, di melissa, e a volte anche di camomilla, angelica e menta, a seconda delle modalità di preparazione.

In virtù della presenza di tanti elementi e dell’accurato processo di distillazione, l’assenzio vanta non poche proprietà terapeutiche, entrando di pieno diritto nel quadro delle piante officinali (nonostante sia stato a lungo considerato erroneamente una droga pari all’oppio).

Per prima cosa, è valido per abbassare la febbre, e in periodi di inverno rigido come quello che stiamo affrontando non può che essere utile disporre di un rimedio in più per contrastare l’influenza, soprattutto se la febbre è molto alta.

Nella forma di infuso o decotto aiuta la digestione ed è quindi anche uno stimolante dell’appetito, perchè all’uno consegue l’altro effetto.

Altra importante proprietà riguarda il mondo femminile, e in particolare il ciclo mestruale. Se il flusso non è abbondante a sufficienza, oppure è irregolare, l’assenzio riesce a stabilizzarlo e regolarlo in modo che si attesti su livelli normali.

Quindi l’assenzio salvaguarda stomaco, appetito, febbre e mestruazioni, sia in forma di infuso sia di compresse.



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